Di Tutto Un Podcast

Idee e opinioni sul nostro mondo

1×14 La Penna e Il Tamburo


Un’intervista davvero d’eccezione quella che vi presentiamo. Di Tutto Un Podcast ha avuto l’onore di intervistare il Professor Giorgio Mariani, Docente di Lingue e Letterature Anglo-Americane, Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Letterature di Lingua Inglese presso l’università “La Sapienza” di Roma. Il professore ci ha parlato di aspetti poco conosciuti, ma molto interessanti, nel panorama della Letteratura Anglo Americana: quella degli Indiani d’America.

Un percorso affascinante e approfondito tra le tradizioni dei nativi americani, la loro narrativa orale e tutti i contrasti e le profonde difficoltà che questi popoli hanno subito a causa della colonizzazione europea. Tra desiderio di mantenere viva la propria identità e far valere i propri diritti ascoltiamo questa nuova storia per conoscere meglio aspetti, personaggi, scrittori, racconti in Italia praticamente sconosciuti.


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Il professor Giorgio Mariani è inoltre:

Le sue ultime pubblicazioni:

I testi citati:

Brani in questo Episodio

Abbiamo presentato Song From The End Of The World (brano di apertura) dei Mardi Gras, interessantissimo progetto che stiamo seguendo nalla sua pre pubblicazione del nuovo album. Il brano è concesso in esclusiva e non è presente nei portali Creaive Commons

  • Aegon – Negazioni Fragili
  • Jamison Young – Cold World
  • Erica Shine – I will wait for you
  • Hungry Lucy – Pulse of the Earth
  • Fatblueman – Wich Road take me home
  • Jabberheads – Made in Rain

I brani sono reperibili su Jamendo.com

LICENZA DEL PODCAST: 
Questo podcast può essere usato e liberamente distribuito o diffuso. Consentito l’uso per scopi commerciali. Non è possibile modificare l’opera

32 commenti su “1×14 La Penna e Il Tamburo

  1. Yarin VooDoo
    19 agosto 2010

    Ottima puntata e, permettetemelo, la più “seriosa” di quelle finora ascoltate.
    Interessanti gli spunti dell’intervista!

    • Michela De Paola
      23 agosto 2010

      Sono contenta che abbia apprezzato…
      ho molto a cuore le sorti di questa intervista🙂

  2. Edo
    15 agosto 2010

    Ciao,

    sono arrivato ad ascoltare questa puntata alla fine! Credo che questa sia stata una intervista interessantissima. Io non conoscevo assolutamente nulla dell’argomento e mi piacerebbe approfondire, anzi sarebbe bello se poteste raccontarci una o qualcuna delle storie dei nativi americani… tra l’altro io v’ho ascoltato mentre facevo del bricolage che richiama l’immagine delle donne e delle bambine che lavorano insieme raccontandosi le storie.

    Chiaramente, Michela, le domande che hai fatto tradiscono la tua conoscenza ma ritengo non fossero del tutto adatte ad un pubblico ignorante come me. Il professore, d’altronde e’ stato molto bravo a sterzare rendendo piu’ generali e divulgative possibili le risposte alle tue domande, rendendo l’intervista estremamente godibile. Ti lascio un adagio che mi hanno insegnato per preparare delle buone presentazioni: pensa che il pubblico sappia la meta’ di quello che tu ritieni sia il livello minimo di sapere!

    Per quel che riguarda le questioni puramente tecniche, si dice che l’audio in background debba essere almeno 20 dB meno dell’audio in foreground. Comunque i contenuti hanno di certo battuto i problemi tecnici…

    Continuate cosi’

    • Simone Pizzi
      17 agosto 2010

      Approfondiremo sicuro e Michela ti consiglierà anche dei testi che per te che conosci l’inglese vanno più che bene. Sapevamo le qualità divulgative del prof Mariani e siamo andati sul sicuro. Ma ci torneremo come torneremo anche Melville e altro.
      Per la questio tecnica sono d’accordo anche se purtroppo non avevo molta scelta visto il tanto rumore di fondo che tra compressore e sfondo alto è stato attenuato.
      Ago ma sei passato dalla 09 alla 14 senza commenti?

      • Simone Pizzi
        17 agosto 2010

        Scusa Edo, pensavo fosse il commento di Yarin quindi non so come stai messo con l’inglese.
        Sto nel frattempo ascoltando le tue puntate con un ordine accaso🙂

    • Michela De Paola
      23 agosto 2010

      Grazie Edo…. il lavoro che stai facendo mi riporta alla mente uno dei libri da me citati (uno dei più belli che abbia mai letto a mio parere) che ci tengo a consigliarti, ovvero “The Antelope Wife” di L. Erdrich: ci sono molteplici rimandi ai lavori manuali di ricami intrecciati che fanno le donne indiane insieme, mentre narrano secolari storie sui loro antenati. (purtroppo il libro esiste soltanto in lingua inglese e spero che tu sia in grado di leggerlo)

      Forse è vero, avrei dovuto preparare con molta più cura le domande, ma, paradossalmente, ho avuto timore di sembrare molto poco preparata e sfigurare davanti al professore, che poi il professore è una persona squisita e i miei timori si sono rivelati, ovviamente, inutili🙂

      Grazie per essere passato da queste parti e grazie per il commento così dettagliato e i preziosi consigli di cui farò sicuramente uso.

      Sono lusingata.
      Presto passerò dalle tue parti per ascoltare con altrettanto calore e mi farò viva con un pò di commenti🙂

      Un saluto

      M.

  3. jumpy
    21 luglio 2010

    decisamente interessante! come detto i nativi sono anche la mia passione….. per chi ci crede…. credo di aver vissuto proprio con quella gente… ” IL POPOLO DEGLI UOMINI” 😉

    le mie letture non sono universitarie… ma da appassionato.
    Ho scoperto che il comico Braschi è laureato in sociologia mi pare con una tesi sui nativi ed ha scritto un librro che ho (ma anche piu di uno )(http://www.bol.it/libri/ricerca) letto ed è molto interessante in cui racconta tutte a cerimoniadel sole al quale pare sia l’unico bianco che è riuscito a partecipare…..
    Di scrittori nativi invece ho trovato un tal HERNAN HUARACHE MAMANI di cui ho “La Profezia della curandera ” …ma so che ne ha fatto anche altri.
    Credo che da “ALCE NERO parla” che avetye citato sia stata liberamente tratta la sceneggiatura di “Piccolo Grande Uomo” che reputo uno dei migliori film sui nativi che sia mai stato fatto in sieme ad “UN uomo chiamato cavallo”.
    Ecco vista la tua preparazione forse una puntata sui nativi visti dal cinema potrebbe essere interessante!
    Complimenti ancora….. attendo di ascoltare l’intervista sulla Psyche……. [tanto sei mejo te a fa le interviste! ;-)))))))))) ]
    ciao!

    • Simone Pizzi
      21 luglio 2010

      “Complimenti ancora….. attendo di ascoltare l’intervista sulla Psyche……. [tanto sei mejo te a fa le interviste!😉 )))))))))”
      gnegnegne…
      ecco ascoltate la puntata sulla psyche😀😀

  4. Pingback: Il Pezzo Mancante « Di Tutto Un Podcast

  5. Cristina
    20 luglio 2010

    Finalmente ho ascoltato tutta la puntata senza disturbamenti! ^_^
    Michela sei stata bravissima, da come descrivevi la tua emozione pensavo ti saresti agitata di più, invece sei stata davvero brava e professionale!!!
    L’intervista è stata molto interessante, l’argomento poi mi appassiona particolarmente (nonostante io non sia mai stata un’universitaria, ma un’autodidatta…anche autodilatta😛 ).
    Mi è piaciuta particolarmente la scelta musicale di questa puntata dall’inizio alla fine ed ho riascoltato moooolto volentieri the end of the world… anzi quasi quasi rimetto le cuffie e riascolto tutto già che devo stirare! ^_^
    Bravi ragazzi, a me non importa molto delle imperfezioni acustiche, quindi solo e soltanto complimenti!

    • Simone Pizzi
      20 luglio 2010

      la cosa dell’autodilatta mi è garbata… credo che me la rivendo senza citare la fonte ovviamente.

    • Michela De Paola
      20 luglio 2010

      Grazie cara…. per aver ignorato tutti i miei tentennamenti :D…

      Poi dal vivo mi dirai quali sono gli argomenti che ti hanno colpito di più😉

      Un bacione e grazie ancora davvero🙂

  6. Liartes
    19 luglio 2010

    Brava Michela, ottima intervista… sicuramente piu’ “intervista” di quelle che avete fatto finora. Intendo che questa segue piu’ i criteri giornalistici di un’intervista, Michela fa domande precise e sopratutto il prof. Mariani non divaga troppo e il colloquio segue le rotaie tracciate senza deragliare (la mia intervista era molto “libera”).

    I contenuti dell’intervista poi sono interessantissimi… Riguardo al discorso che gli americani/europei non volevano mischiarsi con gli indiani americani pensavo a quanto poco abbiamo imparato dalla storia.
    Il mio personaggio storico preferito e’ sempre stato e sempre sara’ Alessandro Magno, lui e’ stato il precursore della multietnicita’. E’ vero, aveva fame di conquista ma, a parte sottometterle al suo potere, non umiliava i vinti ma li lasciava sempre liberi di continuare le loro tradizioni, usi e costumi, senza forzarli a seguire quelli macedoni.

    Ma lui ha avuto un vantaggio non indifferente, avere come maestro Aristotele! ;o)

    • Simone Pizzi
      19 luglio 2010

      Verissimo, come detto anche durante l’intervista stessa, ci troviamo davanti alla miglior intervista da un punto di vista tecnico, e la prossima, sempre fatta da Michela, avrà lo stesso tenore. Si vede che lei ha un’impronta universitaria. Ma quyesto va bene quando è informazione o divulgazione che stiamo facendo, cio nonostante a me picciono anche le sotrie raccontate con flusso di coscienza alla Di Tutto Un Podcast😀

      • Liartes
        19 luglio 2010

        Si’ ma tu potresti lavorare un po’ di piu’ in post-produzione e tagliare via magari qualche “eeeeee” e qualche pausa, in modo da rendere l’intervista ancora piu’ fluida e scorrevole… ;o)

        • Simone Pizzi
          19 luglio 2010

          Ma io cio anche una vita… non sono mica un uomo con un podcast integrato nella schiena😀

          • Liartes
            19 luglio 2010

            A giudicare da come programmi pure le puntate e il finale di stagione (tipo telefilm americano) invece si direbbe di si’!😛

            • Simone Pizzi
              19 luglio 2010

              :D:D:D:D ma sai, ci piace fare un po di rumore… ma tutto nelle buone intenzioni.

    • Michela De Paola
      19 luglio 2010

      Grazie caro,

      Sono felice che l’argomento abbia riscosso così tanto interesse… era la cosa a cui tenevo di più!

      Alessandro Magno?… interessante!! Potremmo anche decidere di approfondire, perché no!!!😉

      Ad ogni modo…. mi spiace per gli eeeemmmm di troppo…:D
      In effetti disturbano anche me…

      L’uomo podcast non è intervenuto a dovere nella post produzione… Credo proprio che lo licenzierò!!!!😀

      • Simone Pizzi
        19 luglio 2010

        Ma se fossi intervenuto ci avrebbero, di mezzabocca, criticato che noi non siamo dei podcaster puristi perché non siamo come quelli che vanno in semilive… che poi è tutto da dimostrare😀

  7. NeXuS
    19 luglio 2010

    Wow, complimenti per la bella intervista.

    Peccato per l’audio non proprio pulito, ma anche la mia intervista non e’ andata proprio liscia liscia, quindi non posso certo fare lo scassapallottole!🙂

    • Simone Pizzi
      19 luglio 2010

      Il mio problema con te è relativo al sito con il quale fai streaming… e non so perché. Quindi vado di scaricamente in differita se hai riaperto tutto😉
      Per l’audio, ho risposto sotto a Pietro… un meaculpatecnicoemozionalparaculo😀

    • Michela De Paola
      19 luglio 2010

      Grazie Nexus….🙂

      Ora devo proprio andare a scaricare la tua intervista perché credo di non averla ascoltata🙂

      Commenterò presto🙂

  8. Pietro Busalacchi
    18 luglio 2010

    Pensavo, seriamente che altri problemi tecnici vi avessero impedito di pubblicare la nuova puntata. Ed invece eccovi, vi sto ascoltando…

    • Michela De Paola
      18 luglio 2010

      Ehehehe.. il caldo ha seriamente compromesso la nostra percezione dello spazio tempo, rallentando un pò tutto!!!
      Ma alla fine abbiamo vinto anche la sfida contro il caldo, in quanto l’intervista era davvero troppo importante per essere ancora posticipata!!
      Aspetto di conoscere il tuo parere Pietro… ci teniamo molto a sapere cosa ne pensi!!

      Un saluto.

      Mic.🙂

      • Pietro Busalacchi
        18 luglio 2010

        Ovviamente dopo la dodicesima puntata in cui avete tirato fuori con l’intervista a Liartes un tema a me molto caro, diciamo il classico coltello nella piaga, ora con questa intervista al professore Giorgio Mariani mi sembra di essere ritornato…all’università!

        Cosa dirvi? La puntata è senza dubbio interessante, e il professor Mariani si scapisce che conosce a menadito gli argomenti di cui parla, peccato solo che l’audio del suo parlato abbia un fruscio alla lunga fastidioso e che Michela non riesca a star ferma sulla sedia…;)

        Altro piccolo appunto io avrei evitato il tappetino sonoro al di fuori degli interventi di voi due perché è distraente rispetto alla voce di chi parla (a mio parere s’intende).

        Per il resto… complimenti ancora, per la serietà la professionalità, il giusto piglio con cui ci fate compagnia, voi e i vostri ospiti, in queste calde giornate estive.

        • Michela De Paola
          18 luglio 2010

          Mea culpa… non mi ero resa conto che per l’agitazione mi stavo muovendo troppo e alla fine della registrazione era troppo tardi per tornare indietro!!🙂

          Simone ha cercato di coprire il più possibile, ma alla fine un pò di rumore è rimasto lo stesso!!

          Per quanto riguarda il tappetino sonoro, beh… la prossima volta valuteremo meglio se metterlo….

          Siamo lieti di esserti di compagnia e grazie per la tua affezionata presenza🙂

          • Simone Pizzi
            18 luglio 2010

            Il grazie va sempre a chi spende il suo tempo ad ascoltare una trasmissione come la nostra che è fatta di grande passione e poco altro. Artigianale direi🙂
            Purtroppo facendo riferimento al gran caldo ne approfitto per giustificare il condizionatore acceso durante la registrazione di Michela e la sua sicuramente forte emozione🙂
            Comunque sono contento che ogni tanto arrivino anche delle osservazioni tecniche, sebbene noi puntiamo al contenuto ma come dico sempre a molti miei colleghi con cui facciamo il nostro piccolo cinema indipnendente, il cinema è significato si, ma è anche un’arte visiva, stessa cosa vale per la radio..quindi curieremo di più l’estetica.
            L’unica cosa non ho capito bene cosa intendi sulla questione dei tappetini… se me la rispieghi cosi almeno cerco di capire.
            Grazie veramente, di cuore

            • Pietro B.
              19 luglio 2010

              Michela non preoccuparti è la tua emozione che rende l’intervista vera alla “Di tutto un podcast” altrimenti sarebbe un altra cosa, non credi? Se la prossima volta ti sentirò meno emozionata mi sembreresti…un’altra persona!

              Per quanto riguarda l’osservazione sul “tappetino sonoro”, mi riferivo al sottofondo musicale durante il parlato del professore. Non sono un esperto, ci mancherebbe, ma da ascoltatore (e solo da quel punto di vista) l’effetto che faceva su di me era distraente rispetto a quanto lui diceva.

              Hai ragione sui contenuti…e ti chiedo scusa di questo, ma vedi non sono abituato a discutere di cose di cui non ho conoscenza anche se la curiosità mi ha spinto comunque ad ascoltare le parole di Mariani. Posso senz’altro dire che rispetto a ieri oggi so qualcosa in più sui nativi americani.

              Mi è piaciuo quando il professore diceva che per i nativi era inconcepibile pensare ad un racconto che appartenesse ad una sola persona, la letteratura orale era qualcosa di “condiviso” e non appartenente al singolo…

              Pensa te che tempi!

              • Simone Pizzi
                19 luglio 2010

                Pietro, non vorrei essere frainteso. E’ grazie alle persone come te e alle note che vengono fatte che noi stiamo migliorando puntata dopo puntata quindi apprezzo e soprattutto ti ringrazio per quanto tu mi hai fatto notare.
                La mia domanda sui tappetini era riferita a quali di preciso erano distraenti. Esiste una spiegazione per la scelta che è stata fatta e ora te la spiego proprio per cercare di comprendere l’errore mio e il motivo per il quale è stato fatto.
                Essendoci un forte rumore di fondo avevo alzato leggermente la base musicale perché di solito grazie ai compressori il rumore superfluo di solito viene compresso e sparisce, purtroppo il volume generale della voce del professore era al di sotto di un certo livello e questo, sempre a causa dei compressori (suppongo) non solo non mi ha fatto ottenere il risultato di eliminazione del rumore, ma ha anche acuito il fruiscio sul parlato del professore (proprio perché al di sotto di un livello audio stabilito dal professore). Si tratta di inesperienza e soprattutto di poca conoscenza del mezzo e dei sistemi che sono utili a far un audio lineare. L’uso dei compressori sia sulla voce che sulla traccia master serve per tenere il livello audio sempre sullo stesso piano e non dover far alzare o abbassare sempre il volume come accadeva nei primi episodi. Considera che il volume dei tappetini, sia quando parliamo noi che quando ci sta l’intervista, è praticamente lo stesso. Il problema è il parlato del prof🙂
                Per il contenuto, anche io ho notato la frase del Professor Mariani sulla proprietà delle storie come patrimonio collettivo e la loro incapacità di concepire una storia come frutto e proprietà di un singolo…
                Comunque grazie e continua a fare le tue osservazioni e io sarò sempre vigile nel cercare di migliorare tecnicamente, per quel che possono le mie competenze, il nostro podcast.

              • Michela De Paola
                19 luglio 2010

                Mi sento sollevata… perché è bello sapere che ci sono persone che si stanno affezionando a noi, e che apprezzano il nostro modo piuttosto schietto di presentarci…Scegliamo gli argomenti partendo dalle nostre inclinazioni personali e cerchiamo di impegnarci per dare al pubblico un buon prodotto, ma non perdiamo mai di vista il fatto che tutto questo è anche un buon modo per me e Simone di coltivare le nostre passioni, divertirci e metterci alla prova…

                In realtà per gli indiani la collettività (soprattutto nella trasmissione delle storie e delle tradizioni) è tuttora molto importante… Non è raro leggere ancora (nei romanzi citati ce ne sono molti di esempi) di donne adulte e bambine che si riuniscono a lavorare tele intricatissime, trascorrono così molto tempo raccontando le storie mitiche apprese dai loro avi, tramandando così alle nuove generazioni il compito di raccontare a chi verrà, meravigliose storie…🙂

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