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Articoli taggati ‘Racconti’

3×06 La Roccaforte del Regime

28 luglio 2011 5 commenti

Torniamo dopo esserci fatti attendere non poco con questa puntata che è in ritardo su tutti i fronti, compreso l’argomento che era stato preparato e realizzato diverse settimane fa. Ci scusiamo per questo ma il finale di stagione di IPN è stato molto impegnativo e finalmente io sono trinata alla carica per poter partecipare nuovamente in modo attivo a questa trasmissione.
Ma veniamo al dunque, di che si parla? Si parla di NoTav, del racconto di un testimone oculare ad una delle manifestazioni contro la costruzione di questa linea. Ma non è esattamente di questo che volevamo parlare, di TAV ne parleremo in seguito, tanto quanto quelli che sono oramai gli abituali comportamenti delle forze dell’ordine e del potere che purtroppo risponde sempre di più a logiche finanziario economiche che a quelle della semplice democrazia.
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3×01 Carne da Macello

19 aprile 2011 14 commenti

ATTENZIONE: la foto di copertina e la foto al centro dell’articolo sono state concesse da Francesco Alesi e dall’agenzia ParalleloZero, della quale trovate link e riferimenti più avanti

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1×16 Psyche e Scrittura

29 luglio 2010 26 commenti

Di Tutto Un Podcast torna con una bellissima intervista ad Adriana Cuccaroni, affermatissima professionista nel campo della Psicologia, per dimostrarvi come questa complicata disciplina sia oggetto di interesse in tutti gli ambiti della vita umana: lavoro, scuola, sport, vita privata ecc…

 Se l’intervista non fosse bastata a farvi capire quanto è in gamba questa deliziosa dottoressa, potrete consultare questa pagina. La nostra ospite inostre nasconde una insospettabile seconda identità con un successo straordinario. Adriana, infatti, si è buttata, rischiando il tutto per tutto nel mondo della scrittura e, a quanto pare, anche questa attività le sta dando grandissime soddisfazioni.



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Da parte nostra continuiamo a ringraziare Adriana Cuccaroni per la fiducia incondizionata che ci ha dimostrato e le facciamo un grandissimo in bocca al lupo per tutti i meravigliosi progetti che le stanno dando grandi soddisfazioni!

Per saperne di più:

  

 

I brani sono reperibili su Jamendo.com
* brani espressamente concessi a questo episodio e non presenti in Jamendo

BRANI USATI IN QUESTO EPISODIO

  • Il Silenzio è Sexy – Nostalgia Goodbye*
  • Jabberheads - Made in Rain – Stories Collection
  • Duo Acoustique – Doesn’t jah regret
  • TV Smith – Not in My Name – Fading Ways
  • Sundayers – No lo comprendo
  • Emanuele Bocci – Polo Nord*
  •  

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    1×14 La Penna e Il Tamburo

    18 luglio 2010 32 commenti

    Un’intervista davvero d’eccezione quella che vi presentiamo. Di Tutto Un Podcast ha avuto l’onore di intervistare il Professor Giorgio Mariani, Docente di Lingue e Letterature Anglo-Americane, Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Letterature di Lingua Inglese presso l’università “La Sapienza” di Roma. Il professore ci ha parlato di aspetti poco conosciuti, ma molto interessanti, nel panorama della Letteratura Anglo Americana: quella degli Indiani d’America.

    Un percorso affascinante e approfondito tra le tradizioni dei nativi americani, la loro narrativa orale e tutti i contrasti e le profonde difficoltà che questi popoli hanno subito a causa della colonizzazione europea. Tra desiderio di mantenere viva la propria identità e far valere i propri diritti ascoltiamo questa nuova storia per conoscere meglio aspetti, personaggi, scrittori, racconti in Italia praticamente sconosciuti.



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    Il professor Giorgio Mariani è inoltre:

    Le sue ultime pubblicazioni:

    I testi citati:

    Brani in questo Episodio

    Abbiamo presentato Song From The End Of The World (brano di apertura) dei Mardi Gras, interessantissimo progetto che stiamo seguendo nalla sua pre pubblicazione del nuovo album. Il brano è concesso in esclusiva e non è presente nei portali Creaive Commons

    • Aegon – Negazioni Fragili
    • Jamison Young - Cold World
    • Erica Shine – I will wait for you
    • Hungry Lucy – Pulse of the Earth
    • Fatblueman – Wich Road take me home
    • Jabberheads – Made in Rain

    I brani sono reperibili su Jamendo.com

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    1×13 AMARCORD 2.0: Gelati!

    15 luglio 2010 28 commenti

    La puntata più becera e allegra di tutta la prima stagione di Di Tutto Un Podcast, nata sotto una cattiva stella, si è portata la sua maledizione fino alla fine. Purtroppo per ignote ragioni, gli ultimi otto minuti di trasmissione sono completamente spariti. Puntata maledetta? Forse, pertanto la lasceremo così.

    Di che cosa abbiamo parlato? Qualche accenno al Campionato del Mondo di Calcio appena terminato e tanti, tantissimi momenti di ricordo estivo con i gelati anni 80/90.

    ATTENZIONE: Ascoltatore Ospite in Studi



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    Il Gelato Pipa, primo grande protagonista di questa puntata. Un gelato che è rimasto nella storia per i problemi polmonari provocati dal forte tirare dal beccuccio della pipa. Il gelato mezzo congelato non ne voleva sapere di venire e poi magari cedeva tutto d’un botto andandosi a collocare direttamente nei polmoni dei malcapitati. Il gelato denota anche la tendenza un po perversa e malata nella creazione dei gelati dell’epoca.

    Il Blob, anche detto Cono Palla, che è stato probabilmente il più azzeccato ed intelligente gelato di quella generazione.

     Un tutto a base di cioccolato che faceva impazzire per la sua bontà. Non aveva forme astruse, non cercava di scandalizzare o di attrarre l’attenzione in modo malato, dimostrando che non sono i bambini ad essere diventati deviati ma sono stati i produttori di gelati a deviarli. Non siamo sicuri se, come molti altri casi di questa puntata, sia un gelato estinto.

    Da parte nostra sappiamo di non averlo più visto da molto tempo ma se così fosse… bhe lo possiamo definire un grande mistero del marketing italiano :D

    Il ghiacciolo, sebbene non sia mai estinto e non sia il supergelatone stoboscopico che andava tanto di moda, è un gelato che troviamo ancora oggi, come quando eravamo ragazzini, sempre presente, economico, fresco, dissetante e colorato. Si, è vero che alla fine quando lo hai finito di mangiare ti lascia una strana arsura e che la tendenza del colorante anni ottanta sia ancora rimasto (anche se quelli moderni sembrano meno fosforescenti).

     Credo sia inutile dire molto di più, chi non ha amato i ghiaccioli? chi non li ha mangiati almeno qualche volta nel dubbio di quale gelato veramente si volesse prendere? In definitiva il ghiacciolo era un cincalzo ma anche li esistevano grandi lotte di opinione, o di religoone, sulla menta, l’amarena, il limone e cosi via :)

    Il Cremino: altra grande perla di semplicità e di longevità. La prova definitiva, nel mercato così come nella storia naturale, che le cose più semplici sono quelle più difficili da far morire e che riescono, nella terrificante e rumorosa lotta per la sopravvivenza, a sorpassare ogni era d’estinzione di massa senza dire niente, senza fare un fiato o senza muovere un capello.

    Forse il Cremino, come i Ghiaccioli, rischia di passare per un gelato ignavo, senza infamia e senza lode, senza una posizione netta nella vita, senza troppo clamore… ma di certo se questo, come anche il più imbecille dei microbi apparentemente inutili ma praticamente immortali, è servito a far si che il Cremino fosse ancora nelle frigodispense delle gelaterie… bhe evidentemente ne è valsa la pena.

    Piedone: cosa dire su questo gelato? io credo che il succo della questione sia ben sintetizzata nella mail che ci è arrivata dal nostro ascoltatore Matteo che io vi riporto para para e che esprime in buona sostanza la nostra opinione generale e quello che abbiamo detto in trasmissione.

    Il gelato più assurdo che mi ricordo era il “piedone”, un gelato della algida a forma di piede, al gusto di fragola e con l’alluce ricoperto di cioccolato fondente… Ora, quello che mi viene da chiedermi è: Quanto devi essere un feticista dei piedi per darne la forma a un gelato? Quanto devi essere oltretutto pervertito per dare al gelato a forma di piede il gusto di “fragolina” (alla farfalla sembrava brutto?)?!?! Quanto devi essere malato per ricoprire di cioccolato l’alluce? Lo devi succhiare?! Il gusto gorgonzola sarebbe stato più appropriato.

    Beh, che altro aggiungere a questo? Niente credo. Ma la cosa bella è che non è che sia proprio l’unico esempio di assurdità nel mondo dei gelati della nostra infanzia, molti, vedi il Calippo,a vevano proprio espliciti spunti di tipo sessuale.

    Nel Farwest dei gelati ci inseriamo anche tutti quelli come il Dr Strabik o il Pepito che andavano addirittura oltre portando il bambino a compiere atti di puro cannibalismo. Il primo citato era in pratica una caricatura di due occhi strabici allungati alla cartone animato, dove le pupile erano delle gomme da masticare, e ok, fino a quì ci possiamo anche stare. Il secondo era praticamente la faccia di un pupazzo che divoravi per consumare il gelato. Non ricordiamo se anche in quel caso ci fossero delle gomme da masticare o meno però, al solo ricordo, pensiamo che anche questo gelato fosse un po malato, generato da industrie malate e da creativi malati che non sapevano proprio come dovre attirare l’attenzione. Era si, un’era molto creativa e senza troppi fronzoli o regolamenti, ma certo qualcosa che non andava doveva esserci. O forse stiamo solo guardando quel periodo storico con un atteggiamento un po’ più bacchettone, da vecchi insomma :D

    Ed ora, un paio di spot giusto per rivivere il sapore dell’epoca che fu :)

    http://www.youtube.com/watch?v=BBSiDpsL2uM

    http://www.youtube.com/watch?v=iU-4qSL1Biw

    Brani in questo episodio

    BabyPaul – Wonderful World – Moodswings
    Mardi Gras – Song from the end of the world*
    Circa Vitae – Shine
    Black Era – Your own Purple – Album Third eye guerrilla
    La boulette russe – Karabne Ska
    Boxing Fox – Do you Life – The Shepherd Hates us
    Nino Latella – Oggi si parte – Imago sound Creative Compilation
    Jamison Young – Cold World – Shifting Sands of a Blue

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    1×09 Le Storie di Barbara Favaro

    19 giugno 2010 21 commenti

    Torna la versione DTUP Interviste. In questo episodio andiamo a scoprire una talentuosa scrittrice, le sue passioni, le sue opere e la sua grande e difficile lotta per riuscire ad emergere nello stagnante panorama editoriale italiano. Vedremo come Barbara Favaro ha deciso di affrontare il problema e il modo alternativo che ha trovato per scrivere e farsi leggere dai suoi lettori, con i quali mantiene una interessante interazione. Tra penna e digitale, scopriremo i suoi trascorsi, i suoi libri e i suoi blog, per scoprire la sua tenacia e la sua creatività.

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    BIOGRAFIA
    Barbara Favaro si diploma nel 1999 al Master di Tecniche Narrative della Scuola Holden di Torino. Nel 2003 frequenta il corso per sceneggiatori all’Accademia Disney di Milano, e inizia a lavorare per Disney Italia come sceneggiatrice di fumetti e autrice di narrativa per ragazzi. Nel 2005 pubblica le poesie di “Alba Nuova” con la Ibiskos Editrice di A. Risolo. Nel 2007 si dedica al mondo virtuale e da questa sua esperienza nasce un libro: “Il Mio Regno Per Un Blog”. Nel 2008 scrive soggetto e sceneggiatura per un cortometraggio dal titolo: “Il Giorno Che Non C’è” prodotto e realizzato dalla SimLab Digital di Roma. Ad ottobre 2008 ha dato il via all’avventura di “Neverland… dove vivono le Storie”, corsi e laboratori di scrittura creativa per tutte le età, nelle Biblioteche di diversi Comuni della provincia di Brescia, che stanno riscuotendo, a tutt’oggi, consensi del tutto gratificanti. Nel 2009 si è dedicata alla scrittura on-line all’interno del suo Villaggio Virtuale di Storie – www.myb-si te.it – continuando il suo lavoro di Editing e curando i Workshop Individuali di “Neverland… dove vivono le Storie”.

    sito
    email per info: barbara@myb-site.it

    Il Mio Regno Per Un Blog
    Alba Nuova Poesie
    pagina di facebook
    pagina di Netlog
    pagina di MySpace
    pagina di Splinder

    Brani usati in questo episodio

    Scompiglio – I Tempi Passano – Tra Me e Me

    Hippie Tendencies – Skyline*

    Vincenzo Titti Castrini – Per Il Mio Poco Di Buono – E Arrivi Il Temporale*

    Rein – Occidente – Grandtour

    I brani sono reperibili sul portale Jamendo.com

    * I due brani, in esclusiva podcast, sono distribuiti dalla Penthar Music

    LICENZA DEL PODCAST: 
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