3×03 Pioggia Battente
La società non può sussistere tra coloro che sono sempre pronti a danneggiarsi e a farsi torto l’un l’altro.
Adam Smith
La società non può sussistere tra coloro che sono sempre pronti a danneggiarsi e a farsi torto l’un l’altro.
Adam Smith
Ancora interviste per Di Tutto Un Podcast, e ancora interviste di lusso. Questa volta ci facciamo una bella chiacchierata su quello che sta diventando sempre più un fenomeno di intrattenimento di massa anche nel nostro paese: i videogiochi. Una panoramica sul fenomeno, sulla sua evoluzione e sull’industry con Pierpaolo Greco, Direttore Editoriale del portale Multiplayer.it, la maggior testata web italiana nel campo videoludico.
Pierpaolo, che ci ha fatto il grandissimo onore di essere ani nostri microfoni, ci racconta la sua storia di videogiocatore e come questa sua passione sia diventata una professione, quella di giornalista e di critico competente del settore. Ci siamo anche soffermati, sul finale, su quello che viene riconosciuto a livello generale dagli appassionati, uno dei giochi del secolo, ossia Monkey Island, che a venti anni di distanza dalla sua prima pubblicazione fa ancora parlare di se.
Nel ringraziare Pierpaolo Greco per il tempo che ci ha dedicato e quel pizzico di prestigio in più che ci ha regalato, vi auguriamo un buon ascolto.
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Multiplayer.it il maggior portale italiano di videogiochi
Multiplayer.it Podcast, l’audio podcast del portale condotto da Pierpaolo Greco e soci.
Brani ascoltati in questo episodio
Admiralty – JT Bruce
At Night It Comes – Lost in Oblivion
LICENZA DEL PODCAST: Questo podcast può essere usato e liberamente distribuito o diffuso. Consentito l’uso per scopi commerciali. Non è possibile modificare l’opera
Mi libero immediatamente di una piccola precisazione sul nome della nostra trasmissione in riferimento al nome del Blog. No, non esiste nessuna ragione o motivo di differenza tra i due nomi, non è nemmeno una sincopatizzazione (?) romanesca ma si tratta di un errore durante la battitura nella fase di creazione del profilo su wordpress.com. Soprattutto in considerazione che la mia idea era quella di realizzare, come ho fatto per il sito della mia famiglia, un sito tramite iweb di Apple, che non sarà certo un capolavoro di personalizzazione ma è facile e oggi il tempo è denaro.
Quindi, il Podcast si chiama DI Tutto Un PodCast e il sito si chiama dituttumpodcast.wordpress.com. Oramai l’errore è fatto.
Detto questo, vorrei approfondire alcuni aspetti della decisione che mi ha portato ad aprire questo blog e quindi realizzare, assieme a Michela, la trasmissione. Intanto, io sono un pendolare, nel senso che anche se ho una azienda mia assieme a mio fratello, ce l’ho dalla parte opposta del mondo, quindi dalla provincia di Roma Nord alla provincia di Roma Sud. In merito a questo quindi sappiate che un Cotral da casa mia alla stazione, il treno fino a Tuscolana, la metro fino ad Anagnina e un altro bus per l’ufficio fanno circa un’ora e un quarto di viaggio se non di più. Da buon appassionato di cose nuove è molto tempo che mi interessavo ai podcast, e ne avevo già scaricati vari molto tempo fa ma in pratica, quando ancora non vivevo tanto lontano dal mio lavoro, in realtà non ho mai avuto il tempo di approfondire e quindi sono rimasti lì.
Ho ricominciato proprio nel periodo della grande trasvolata oceanica ascoltando il podcast di una delle mie grandi passioni, ossia i videogiochi. Sono partito con la trasmissione dei ragazzi di multiplayer.it, più o meno quella meglio realizzata e con una concezione anche come formar abbastanza precisa e poi ho aggiunto anche RingCast che, stesso tema, ha un approccio meno professionale ma di certo molto più divertente da ascoltare per il tasso alcolico e di goliardia che si portano dietro.
Da quel momento in poi, soprattutto esauriti gli arretrati delle trasmissioni che ho citato, mi aveva preso una sorta di piccola scimmia che mi ha portato a costruirmi dentro il mio iPhone una sorta di vero e proprio palinsesto durante le quasi tre ore della mia giornata, tra andata e ritorno, che passo sui mezzi. Ho scoperto quindi PizzaCast tramite Multiplayer.it che mi ha fatto scoprire anche RockCast Italia e Tecnica Arcana e poi Digitalia. Potrei esprimere delle considerazioni su questi ultimi che sono sicuramente, sia tecnicamente che dal punto di vista comunicativo, i migliori in assoluto e spero un giorno di potermi avvicinare a quel livello di qualità, ma credo che fondamentalmente è lo spirito che va premiato e anche gli altri, tutti gli altri, sono molto bravi e ingegnosi. Una cosa che ho appreso è che una trasmissione Podcast non avendo vincoli produttivi, legami editoriali o politici ne finanziari, ha tutto il tempo di migliorare nelle puntate che si susseguono.
Sui Podcast si può dire moltissimo ma soprattutto che fanno parte di quell’underground di editoria, di pubblicazione e di comunicazione indipendente e veramente democratica. Tutti aspetti che io ho sempre amato e apprezzato e chi mi conosce sa quanto ho dedicato la mia vita ad iniziative come questa, sostenendo anche fortemente, troppo avvolte, progetti di altri. Poi io produco e realizzo cortometraggi indipendenti, quindi venendo dal sottofondo del cinema “indipendente” (scusate le ripetizioni) sono particolarmente sensibile all’argomento.
Ok, mi sono un poco perso… vabbeh, ok… in ogni modo, ascoltando ascoltando, rubacchiando idee e cercando di carpire quelle briciole di informazioni sul modo in cui si realizza un podcast ho messo su un progetto coinvolgendo altri due amici e mia moglie, un progetto che per ora tengo segreto per scaramanzia visto il grande impegno che mi sta costando nel prepararlo, ma, durante i test mi sono accorto di quanta pratica serve per bypassare le problematiche soprattutto quando hai un Mac, che da solo, di suo, è pronto e fresco per registrare, editare e pubblicare, ma dovendosi interfacciare anche con il mondo esterno, beh bisogna un po prenderci la mano ![]()
Ed allora, anche seguendo l’esempio dei due sposini di PizzaCast, e avendo comunque il desiderio di fare qualcosa con mia moglie abbiamo pensato a questa trasmissione che è sostanzialmente diversa dall’altro progetto ma sicuramente non meno stimolante, anzi, per certi versi lo è anche molto di più.
Parlare di “Di Tutto Un Podcast” non è facile, non ho un documento formar preparato come l’altra trasmissione, ma una idea precisa che ho condiviso con mia moglie e che probabilmente è molto ma molto più facile ascoltare che star qui a spiegare e sono sicuro che a questa trasmissione, di opinioni e osservazioni generali sul mondo, una piccola possibilità bisogna darla… non fatevi ingannare dal nome (che è una delle prime regole di un podcast: titolo preciso e esplicito).
Date un’ascolto non appena la pilota sarà online, qui su questo sito che su iTunes Store probabilmente, ma vi aggiorneremo di volta in volta.
Grazie comunque di essere passati da queste parti. Alla via così.
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