4×01 Chi vive nel Tubo N.403?
E’ arrivato finalmente il momento del nostro grande ritorno e lo facciamo nel modo migliore che potevamo fare, non in senso assoluto o universale, ma per affetto personale. In questo primo episodio parleremo di una persona a noi molto cara, alle sue grandi attività artistiche ma soprattutto per parlare del suo libro. La storia di Tubo N.403, una storia che abbiamo tenuto per molto tempo in pausa fino a che Cristian Spaccapaniccia non ha deciso di pubblicarlo. Buon ascolto.
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Cristian Spaccapaniccia
Cristian Spaccapaniccia, scrittore, giornalista, sceneggiatore, musicista, e poeta. Ha collaborato con giornali e periodici locali e nazionali, tra i quali “L’Umanità“. Ha pubblicato per la e-zine Scrittura Libera la raccolta di racconti “Music Machine e altri racconti” nel 2000, e la raccolta di poesie “Il Ritorno” nel 2002. Nel 2005 vengono selezionate in occasione del Faro International Art Symposium di Stavanger Ryflyke, Norvegia,
e pubblicate con lo pseudonimo di Mattia Poletti per le Edizioni D’Arte Signum alcune sue poesie nella plaquette 7 Peccati, corredata di sette illustrazioni della pittrice norvegese Unni Vakke. Dal racconto Mr Pinky Professione Tamagoghi è stato tratto un cortometraggio nel 2009 dal titolo Ludos Games Mr Pinky con Fabio De Caro e Marco Liorni per la regia di Alex Panichi.
Tubo N.403
Roma, anno 2030, in una prigione di massima sicurezza vengono rinchiusi criminali e reietti della società, una società che come ammonisce il Direttore del carcere è “ordine e progresso, produzione e consumo”. In questa moderna prigione condividono la cella numero 403 due detenuti particolari: il Ballerino ed il Piromane. Ognuno di loro convive con la propria follia, ognuno di loro ha commesso un delitto orribile. Attraverso un buco scavato nel muro della cella i due tentano la fuga ed entrano in una dimensione nuova, buia, inaspettata. Una dimensione fatta di ricordi, di pensieri, di parole, che compone, ed è composta, i ricordi i pensieri le parole dei due protagonisti, ma non solo. Questi attraverseranno questo luogo-non luogo percorrendo un cammino che sarà un viaggio nella loro vita, passata e futura, reale o possibile, attraverso la loro pazzia e la loro colpa.
Puoi trovare TUBO N.403 su ilmiolibro.it oppure dal 15 OTTOBRE* potrete ordinare il libro direttamente nelle librerie Feltrinelli.
* in trasmissione è stata indicata la data di settembre




Ragazzi, vi abbiamo ascoltato con interesse. Un progetto interessante che a quanto pare ha dato i suoi frutti molto tempo dopo del previsto!
Zumpa zumpa a tutti, in attesa della prossima puntata
Dopo Gioia Gioia… il nuovo tormentone è Zumpa Zumpa
Grazie per i complimenti… e forza Tubo N.403
bella puntata, però ho skippato mezza intervista, troppo lunga
Il libro pare molto interessante, magari ci faccio un pensierino. Suppongo non sia disponibile in versione ebook vero? (epub o pdf).
Molto gradevole la prima parte di trasmissione e l’ultima. Simone avresti dovuto mettere questa dopo la battuta che hai fatto (che ha raggelato michela!) http://sadtrombone.com/
Un saluto.
ps la musica elettronica come quella di questa puntata non mi piace, mi piacevano le canzoni di quella ragazza, non mi piace il genere
Ah… ho capito. Pensavo fosse il genere invece. Avevo fatto anche un pensierino a te quando ho passato le musiche di Cristian.
ci poteva stare… Però a me Auard faceva ride 
Bhe, le mie interviste si, spesso sono troppo lunghe, ma perché purtroppo o per fortuna ho questo atteggiamento di conversazione tra amici piuttosto che una vera intervista. Michela in questo sa fare meglio.
Per il suono, si hai ragione
ciao e alla prossima
belli frizzanti e sempre interessanti!!!!!..micky ti critica perchè teme che lo suoperi in ascolti …ehehehhe
a me la puntata di colibrò non è affatto dispiaciuta!
Ma se hai detto peste e corna di Colibrò
scherzi a parte io non critico Colibrò sono uno dei suoi massimi sostenitori, ma ovviamente come tutte le nuove cose deve crescere.
Se pensiamo alle vecchie puntate di DTUP e a quanto ci abbiamo messo per capire come funzionava questo messo… allora tutto diventa comprensibile.
non è vero che ne ho detto peste e corna…come sempre (come mi viene naturale) magari faccio notare le parti negative per migliorare…
…. anche perchè la positività sta nel fatto che è pubblicata e commentata..è piu facile che non commento una cosa che proprio non mi ha interessato e piaciuto….
anche io mi devo ancora abituare alla nuova sigla.. ma stai sicuro che non appena ci saremo abituati, la cambierà con una nuova
Anche io sono stracuriosa di vedere come viene su 213… ma si prospetta interessante!
Un salutone
Michela
Nuova sigla! mi ci devo ancora abituare…
dai con l’introduzione alla stagione mi sono fatto un paio di risate…
interessante l’intervista e il libro… e a quanto sembra ancora più interessante sto 213 che tra l’altro è più o meno quello che avevo immaginato che fosse…
Saluti, Nino.
Ma che ti sia una persona attenta e acuta oramai è risaputo e ripeterlo oramai è quasi mera retorica…
e lo dico sul serio.
Per la signa… ok, abituatici, ma non troppo, le nostre sigle sono come il Dottore
Per il libro io te lo consiglio con tutto me stesso.
oh nino quello che ho scritto sopra era in risposta a te.. ma come al solito il mio cervello funziona a zig zag!!