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Voce alla Rivolta

Proprio oggi alcuni giornali hanno fatto certe osservazioni sulle quali mi è sembrato giusto riflettere. Quello che stiamo vivendo in questa fase particolare della storia italiana ed europea è un costante e pericoloso distacco tra le classi, i differenti strati sociali. Quella che una volta potevamo considerare rivoluzione, o movimento rivoluzionario, oggi è stata sostituita dalla rivolta, rabbiosa, estemporanea od organizzata, feroce, mirata o casuale. Le rivolte che abbiamo visto in questo ultimo anno e mezzo, da Atene a Roma, dall’Inghilterra alla Francia dimostrano un aumento esasperato, ma purtroppo del tutto privo di forza propositiva, dello scontro sociale e politico. Non esiste più un progetto sociale, non esistono più politiche sociali, non esiste più una mediazione sociale, democratica e civile.
Per questa ragione noi di Di Tutto Un Podcast abbiamo deciso, dopo una lunga riflessione, di lanciare un’iniziativa, forse demagogica, forse retorica e probabilmente inutile, ma che è pur sempre frutto della voglia di dare ascolto a questi segnali.
Nei limiti del nostro circoscritto campo d’azione e di diffusione, abbiamo deciso di mettere il nostro spazio di distribuzione, la nostra intera trasmissione, a servizio di questa idea. Non sarà molto, non sarà ascoltata da tanti, ma sarà pur sempre uno spazio a disposizione e che insieme possiamo valorizzare.

LE VOCE DELLA RIVOLTA non è un’iniziativa d’istigazione, non vuole esprimere un commento in senso editoriale, ma vuole lasciare a tutti gli studenti, i ricercatori, i professori, i giovani, gli anziani, i genitori, i figli, i nipoti di questa Italia di inizio millennio, la possibilità di gridare la propria rabbia e la propria preoccupazione.

Invia un file audio di massimo due minuti, registrato con un microfono, con il computer, con un cellulare, con un lettore multimediale, tramite una chat o in qualunque modo ti è possibile, dove esprimi le tue considerazioni, la tua preoccupazione o la tua rabbia. Noi non filtreremo, non giudicheremo, non commenteremo… ma trasmetteremo tutti i file che ci sarà possibile per coprire almeno 45 minuti di spazio della nostra trasmissione.

Spediscici il tuo file a dituttumpodcast@gmail.com

Inviaci la tua VOCE DELLA RIVOLTA, 45 minuti per farsi ascoltare.

Segui l’iniziativa sulla FANPAGE DI FACEBOOK!

Applicheremo solo censure nelle registrazioni volgari, blasfeme o che superino a nostro giudizio il buon senso.

  1. 17 dicembre 2010 alle 11:51 | #1

    Con la mia vecchia webradio una volta feci “24ore in libertà” ossia per 24 pre chiunque poteva chiamare e dire la propria senza nessun filtro. Il telefono si apriva in automatico la radio trasmetteva musica ad un volume molto basso e si poteva insomma avere un momento di completa libertà di espressione. Diffusi l’iniziativa più che potei…chiamarono i quattro soliti amici. Morale? Per queste iniziative occorre una visibilità notevole e vincere la pigrizia delle persone.

    Ma incrociamo le dita che magari sarete subissati…

    Potrebbe inviare qualcosa anch’io o è riservata ai giovani studenti?

    • 17 dicembre 2010 alle 12:27 | #2

      Si, sono consapevole che questa inziativa avrà la voce di quei pochi che sono sempre presenti, o forse nemmeno di loro. Io dico solo che in questo caso veramente ci vuole poco, anche un cellulare, mentre sei per strada, al bagno o dove ti pare. Comuque 52 persone hanno condiviso questo articolo, e solo poco piu di un quinto sono amici o conoscenti… anche questo fa riflettere ;)
      Ma in ogni caso noi ci proviamo Pié… sia quel che sia.

      Per il fatto se puoi inviare anche tu:
      “LE VOCE DELLA RIVOLTA non è un’iniziativa d’istigazione, non vuole esprimere un commento in senso editoriale, ma vuole lasciare a tutti gli studenti, i ricercatori, i professori, i giovani, gli anziani, i genitori, i figli, i nipoti di questa Italia di inizio millennio, la possibilità di gridare la propria rabbia e la propria preoccupazione.”

      quindi, si… ;)

      • 17 dicembre 2010 alle 13:04 | #3

        Si scusa avevo letto l’email e commentato mentre aspettavo mia figlia all’uscita della scuola. Non vorrei aver letto male ma non c’è un limite preciso entro il quale inviare il materiale audio? E un limite sulla durata dei singoli contributi?

        • 17 dicembre 2010 alle 13:37 | #4

          Non è giornata oggi…ho visto anche il limite dei due minuti. Adesso non resta che registrare…

          • 17 dicembre 2010 alle 14:36 | #5

            hehehehe… tranquillo…
            il limite dei due minuti è indicativo… per non avere interventi monorafici di sproporzionata lunghezza…
            Buona registrazione.

  2. jumpy
    17 dicembre 2010 alle 09:09 | #6

    non so se ne ho la tecnologia…… intanto allego questo:

    un po incasinato col lavoro .. appena trovo tempo e tecnologie … arrivo… ;-) )

    aggiungerei…. :


    :-) )

    • Nino
      18 dicembre 2010 alle 14:43 | #7

      anche a me è subito venuto in mente quinto potere.. sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più..

      Nino

      • 18 dicembre 2010 alle 15:11 | #8

        grande… sei un grande!

        • Nino
          18 dicembre 2010 alle 15:50 | #9

          e mica lo girato io quinto potere…

          • 18 dicembre 2010 alle 16:01 | #10

            Nino :

            e mica lo girato io quinto potere…

            no, altrimenti non saresti qui a commentare :D

            • Nino
              18 dicembre 2010 alle 16:19 | #11

              avrei anche evitato errori grammaticali, pensa un po…

  1. 3 marzo 2011 alle 22:11 | #1

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