2×07 Guardare con le Parole


Se come noi, siete convinti, che la cultura, il bello, le espressioni più alte del nostro genio dovrebbero essere alla portata di tutti, se ritenete scandaloso che tutti gli ausili necessari per permettere ad un sordo di sentire o ad un cieco di vedere siano profondamente snobbate dalla nostra industria dei media, se ritenete incivile, barbaro e profondamente privo di ogni senso di educazione collettiva l’ignorare le necessità di apprendimento, di arricchimento umano delle persone in difficoltà… allora, ancora una volta e questa volta più che mai siete in benvenuti in di tutto un podcast, idee ed opinioni del nostro mondo.

Benvenuti a questa nuova puntata di interviste di Di Tutto Un Podcast sul tema della diffusione delle opere culturali per le persone con problemi sensoriali.

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INTRO:

Come introduzione abbiamo usato un brano di Remo Girone intitolato “la Cecità dell’Io” che trovate su youtube.

L’INTERVISTA:

Vera Arma, giovane e appassionata ragazza che dimostra intraprendenza e coraggio nel suo tentativo di divulgare nuove forme di diffusione delle opere creative anche per le persone meno fortunate, ci parla del suo lavoro

Purtroppo non è stato possibile trovare un esempio tangibile di cosa siano le audiodescrizioni e anche il file inviatoci da Vera ci ha creato problemi nella transcodifica, ma sempre da youtube abbiamo trovato questa protesta che crediamo sia anche molto esplicativa sui problemi anche qui a Roma

TUTTI A CASA

ecco lo spot che sta girando su youtube sulle proteste oramai permanenti per il taglio al fondo unico dello spettacolo

BRANI IN QUESTO EPISODIO

1- Astrazz – The jazz Woman
2- Elyes Landoulsi – Immigrant man
3- General Union – East West Boogie
4- Paul Lisac after The Ice – Tube Screamer
5- Gente Strana Posse – Con le mani e i piedi
6- Dazie Mae – Miss She Spends
7 – Fatblueman – That’ What I want.

LICENZA DEL PODCAST: 
Questo podcast può essere usato e liberamente distribuito o diffuso. Consentito l’uso per scopi commerciali. Non è possibile modificare l’opera

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35 risposte su “2×07 Guardare con le Parole

  1. Bella puntata, ben vengano questi progetti, spesso ci dimentichiamo del fatto che per vivere una vita pienamente non basta poter camminare e andare dove vogliamo ma anche potersi godere un film o poter leggere un libro, noi diamo tutto questo per scontato e non pensiamo che queste cose che a noi sembrano banali e normali, per altre persone possono essere dei desideri spesso difficili da realizzare.

    Nino

    • Grazie Nino….
      Davvero, come già detto siamo particolarmente sensibili riguardo questo argomento e come hai detto tu, dimentichiamo troppo spesso quanto il poter leggere un libro, guardare un film ecc… sia molto importante per quelle persone che purtroppo non possono sempre farlo.
      Grazie mille Nino. :)

  2. Ciao,

    grande progetto! Io ogni tanto ascoltavo i film alla radio su radio 1 in modulazione di ampiezza (AM). Poi mi viene in mente che tanti amici miei in Italia non avrebbero visto volentieri un film sottotitolato (con l’audio in lingua originale) perche’ i “sottotitoli danno noia”…. mah

    Poi leggero’ gli altri commenti…

    • Guarda, anche in questo caso ci troviamo difronte ad un problema di provincialismo culturale del nostro paese. Abbiamo fatto riferimento come ai primi tempi dei nuovi treni della metro di roma molta gente ridacchiava o si infastidiva della presenza della voce elettronica che commentava le fermate. Non pensano al fatto che ci sta gente che ha difficoltà, ma al fatto che loro non hanno bisogno che qualcuno gli dica la fermata che la vedono da loro. Sai quante volte nella mia vita mi è capitato di sentire che se uno ha problemi motori o sensoriali che ci va a fare in giro, stesse a casa che cosi ha meno problemi, come dire, non ci cacareilcazzo…
      Questa è l’italia, i sottotitoli danno noia, ma il problema è che qui non esiste la scielta se non sulle reti satellitari o nei dvd.
      Posso capire che un progetto di audiodescrizione possa essere iun problema non indifferente se lo vediamo su larga scala come tempo di realizzazione e altro, ma sicuramente inserire tra le lingue parlate di un dvd l’audiodescrizione, al posto dei commenti del macchinista distratto che qualche volta è anche evitabile… qualcuno ci guadagnerebbe… ma vabbeh.

      • “ci troviamo difronte ad un problema di provincialismo culturale del nostro paese. ” E non solo: come fai notare c’e’ anche una buona percentuale di stronzaggine, vedi esempio vocina della metropolitana.

          • Credo che in questo caso si parli di educazione e rispetto piuttosto che di cultura. Parcheggiare sulle striscie, andare in motorino nelle zone pedonali perche’ si ha fretta, perche’ “tanto faccio veloce” e’ indice di bassissimo rispetto per il prossimo e zero comprensione dei problemi altrui.

            Una volta su un ponte pedonale di Firenze (che collega le Cascine, il parco metropolitano al quartiere dall’altra parte dell’Arno, ed e’ molto usato da genitori e nonni per portare i bambini al parco, e non solo) trovai una signora che andava in motorino con la sua figliola. Le dissi che doveva rispettare le regole ed andare a motore spento spingendo il motorino; mi rispose cosi’: “c’ho le esigenze della mia figliola”.

            Questa persona avrebbe potuto anche essere pluri laureata (e’ un valido indice di cultura?), ma era comunque egoista e maleducata. Ed e’ di questi che ci si deve preoccupare.

            • Edo io credo che stiamo parlando della stessa cosa sostanzialmente.
              Ovviamente si tratta di educazione ma io lo metto nel calderone perché al di la delle dieci lauree che uno può avere è chiaro che tutto questo non determina la capacità di sapersi comportare educatamente.
              Io parlo di cultura perché secondo me, al di la della cultura in senso strettamente didattico, l’educazione fa parte del bagaglio culturale di una civiltà e la nostra, da quel punto di vista è profondamente carente. Il comportamento è un’azione culturale non è solo educazione in senso stretto. Ma questo è il mio pensiero, non è detto che sia la verità ;)
              Comunque ottima iniziativa quella del Decamerone, complimenti.

  3. grazie ragazzi per tutti i bei commenti ! c’è davvero un mondo sommerso e straordinario dietro la faccia apparentemente asettica e statica dell’accessibilità e della disabilità sensoriale. un mondo fatto di sogni, di persone, di discussioni e di scambi preziosissimi. la proiezione del film accessibile ‘si può fare’ in programma per il 25.11 a bologna è andata molto bene. c’erano molte persone vedenti e non vedenti che con l’audiodescrizione per la prima volta hanno capito tutto il film ! e per noi è stata una grande e bella emozione, che ci spinge a proseguire e a sperimentare cose nuove.
    la butto lì.. ma perchè simo e michela non fate una puntata sugli ausili per la disabailità sensoriale e dentro ci mettiamo anche gli audiolibri ? una bella puntatona con tanta gente, e chissà che non ne esca fuori qualcosa.. di tutto un (più) di un podcast ;-)
    un abbraccio !

    • Di audiolibri ne abbiamo fatto vari accenni a dire il vero e si, una puntata com quella che dici l’abbiamo già pensata. Il problema è trovare le persone giuste con le quali farla, non è facile trovare sempre persone adatte e oltretutto ben disposte ;)
      Ma magari saprai darci indicazioni.
      Un abbracione a te e grazie per averci fatto fare una bellissima puntata.

      • Io e Silvia stiamo portando avanti la lettura integrale del Decamerone! Che poi doneremo a Liber Liber. htpp://decamerone.wordpress.com

        • Ok, poi dicci quando è pronto che ne parliamo in trasmissione.
          Anche ilnarratore.com mette a disposizione libri gratis
          Insomma il panorama esiste, è che è sommerso come il resto.

  4. Puntata superba che merita un attento ascolto. Bravi, complimenti. Questa è informazione con i controc…vera!

    In seguito, dopo che avrò riascoltato con più attenzione, cercherò di entrare nel merito di questa puntata.

    Intanto vi ripeto, bravi!!!

  5. beh scusate il ritardo, ma almeno ho ripreso a macinare puntate.. dall’ultima ovviamente :)
    con delle cuffie arrabattate in giro per casa, la mia qualità audio era scarsa (spero di recuperare un paio di cuffie funzionanti questo week end), ma comunque devo esprimere il mio apprezzamento per la scelta audio di Michela… adddddoroooo! :D
    Bellissima questa puntata, davvero bella e interessante… grazie dituttounpodcast! :)

    p.s.
    Simò vedo che anche te nutri grande stima per scamarcio :D io non sò che persona sia, solo quando ho visto alcuni film con lui (su suggerimento altrui)… non l’ho capito! Non lo capisco…bo sarò io!?

      • eh si scusa per il ritardo, volevo ascoltarvi con delle cuffie decenti, ma alla fine mi sò rotta di aspettare e ho ripreso anche se con scarso audio :P
        Michi, a parte che la puntata è stupenda, le tue scelte musicali sono entusiasmanti!!!! mi piace mi piace mi piace :)

  6. Estremo piacere nel sentire questa puntata. Tempo fa ho avuto una breve e fugace esperienza nel mondo dei “meno fortunati”, avvicinandomi all’impaginazione di libri per ipovedenti, così come la mia dolce metà si avvicinò all’audiolibro per non vedenti.
    Affascinante e di indubbia valenza sociale. Purtroppo è un mondo troppo poco emerso.

    • Interessante. Se ne potrebbe parlare, di entrambe le esperienze. Ok sugli aduilibri sebbene mi piacerebbe sentire la sua esperienza, ma non conosco i libri per ipovedenti, questo mi interessa tantissimo. Ne possiamo parlare in futuro? magari nella puntata che faremo interamente dedicata a questi ausili… fammi sapere.
      Grazie per il commento e a presto.

    • Anche noi per diverse ragioni, come abbiamo detto siamo sentimentalmente coinvolti con questa puntata :)

      I mondi poco emersi, come detto anche ieri sono davvero troppi qui in Italia, ma ogni piccola pietra poggiata sopra all’altra è comunque e sempre un passo avanti.

      Un bacione caro Peppe…. sempre e comunque il mio ascoltatore preferito :)

      Salutami la tua dolce signora :)

    • Grazie Bab,
      è stato facile stavolta.. ci sentivamo molto trasportati, sia dall’argomento in sé, che dal sogno lungimirante e straordinario di queste due ragazze….

      Di Tutto Un Podcast vuole portare a tutti un messaggio speciale, raccontare che questo mondo può essere ogni giorno migliore, se solo lo volessimo veramente!

      Grazie grazie grazie :)

      • Vero, e comunque, al di la di tutto, il tornare a parlare di cose importanti e serie ci ha ristimolati oltremodo. Ho anche delle idee per cooperare a questo tipo di iniziative, chissà se riusciremo anche in questo modo a creare “mondi” paralleli come dice Emanuele ;)

  7. non ho seguito la puntata precedente perchè (per fortuna) ho lavorato tutta la settimana….

    questa è moplto molto interessante! ne avevo sentito parlare di qualcosa del genere sul red carpet occupato …tra i vari interventi!

    (a me è anche venuta un idea…..la elaborerò e poi vi racconto)

    forti voi e forti loro!

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